Perché il rame scurisce
A contatto con aria, calore e umidità il rame si ossida e prende una patina bruna. Non è sporco e non è pericoloso per l’esterno della pentola: molti cuochi la lasciano, perché il rame scuro assorbe ancora meglio il calore.
Lucidare con limone e sale
Taglia un limone a metà, intingilo nel sale grosso e strofina la superficie esterna. L’acido scioglie l’ossido, il sale fa da abrasivo delicato. Risciacqua subito con acqua calda e asciuga con un panno morbido: se il rame resta bagnato si macchia di nuovo.
Per le macchie più ostinate esistono paste specifiche per rame; evita pagliette e polveri abrasive che rigano.
- Mezzo limone
- Sale grosso
- Panno in cotone morbido
- Acqua calda
L’interno stagnato
Le pentole in rame da cucina hanno l’interno rivestito di stagno o di acciaio, perché il rame a contatto con i cibi acidi rilascia ioni. Lo stagno è più tradizionale e un po’ antiaderente, ma fonde a 232 °C: per questo una casseruola stagnata non va mai scaldata vuota.
Usa utensili in legno o silicone e niente pagliette sull’interno.
Quando ristagnare
Quando vedi il rame rosso affiorare all’interno su una superficie più grande di una moneta, è il momento della ristagnatura. Nel nostro laboratorio a Lumezzane la facciamo a mano: di solito servono dieci giorni lavorativi.

