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Curare il rame: pulizia, lucidatura e stagnatura

Il rame scurisce, ed è normale. Con limone, sale e cinque minuti torna lucido; con una ristagnatura ogni tanto dura generazioni.

Curare il rame: pulizia, lucidatura e stagnatura

Perché il rame scurisce

A contatto con aria, calore e umidità il rame si ossida e prende una patina bruna. Non è sporco e non è pericoloso per l’esterno della pentola: molti cuochi la lasciano, perché il rame scuro assorbe ancora meglio il calore.

Lucidare con limone e sale

Taglia un limone a metà, intingilo nel sale grosso e strofina la superficie esterna. L’acido scioglie l’ossido, il sale fa da abrasivo delicato. Risciacqua subito con acqua calda e asciuga con un panno morbido: se il rame resta bagnato si macchia di nuovo.

Per le macchie più ostinate esistono paste specifiche per rame; evita pagliette e polveri abrasive che rigano.

  • Mezzo limone
  • Sale grosso
  • Panno in cotone morbido
  • Acqua calda

L’interno stagnato

Le pentole in rame da cucina hanno l’interno rivestito di stagno o di acciaio, perché il rame a contatto con i cibi acidi rilascia ioni. Lo stagno è più tradizionale e un po’ antiaderente, ma fonde a 232 °C: per questo una casseruola stagnata non va mai scaldata vuota.

Usa utensili in legno o silicone e niente pagliette sull’interno.

Quando ristagnare

Quando vedi il rame rosso affiorare all’interno su una superficie più grande di una moneta, è il momento della ristagnatura. Nel nostro laboratorio a Lumezzane la facciamo a mano: di solito servono dieci giorni lavorativi.

Gli attrezzi di questa guida